Le nuove riforme della Pubblica Amministrazione

Gli organi di controllo e le obbligazioni delle partecipate
aspetti di Diritto Amministrativo e Penale

Il Presidente Nazionale della UPTM Av.UE Teodoro Calvo in collaborazione con l’Avv. Monica Ricciardi Docente della  UPTM in Diritto Penale, hanno progettato un Summit 2018 che si terrà verso la fine di Maggio presso i locali del CUFA ( Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia ) grazie alla cooperazione del Direttore Colonnello Attilio Cortone e del Segretario Generale Nazionale della UPTM il Prof. Tidona Giovanni del Dipartimento di Scienze Politiche. Si intende esaltare l’importante evento, invitando ufficialmente a presenziare per un loro intervento, gli illustrissimi ospiti, chiedendogli personalmente di poter rilasciare il loro prezioso contributo in virtù delle funzioni che ricoprono nella nostra Nazione

In merito ad una visione di un’attività giurisprudenziale, le nuove riforme in attuazione, ed i decreti legislativi, costringono le PP.AA. ad assumere atteggiamenti rigorosi per rispondere puntuali alle domande degli organi di controllo. L’obbiettivo dell’azione di governo è ricostruire la fiducia tra cittadino e Stato recuperando risorse per restituire sotto forma di servizi, valorizzare i dipendenti pubblici come motore del cambiamento, sostenere lo sviluppo ed incentivare l’occupazione. Il decreto legge n. 90/2014 convertito in legge n. 114/2014, sopprimendo l’AVCP e trasferendo le competenze in materia di vigilanza dei contratti pubblici all’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha ridisegnato la missione istituzionale dell’ANAC. Infatti, le società a controllo pubblico, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione, non dovranno più far testo all’organismo OIV ( organismo indipendente di valutazione ), ma viene controllato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con la delibera n. 1134/2017 e n. 141/2018.

Questa può essere individuata nella prevenzione della corruzione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche, nelle società partecipate e controllate anche mediante l’attuazione della trasparenza in tutti gli aspetti gestionali, nonché mediante l’attività di vigilanza nell’ambito dei contratti pubblici, degli incarichi e comunque in ogni settore della pubblica amministrazione che potenzialmente possa sviluppare fenomeni corruttivi, evitando nel contempo di aggravare i procedimenti con ricadute negative sui cittadini e sulle imprese, orientando i comportamenti e le attività degli impiegati pubblici, con interventi in sede consultiva e di regolazione, nonché mediante attività conoscitiva.

La chiave dell’attività della nuova ANAC, nella visione attualmente espressa è quella di vigilare per prevenire la corruzione creando una rete di collaborazione nell’ambito delle amministrazioni pubbliche e al contempo aumentare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse, riducendo i controlli formali, che comportano tra l’altro appesantimenti procedurali e di fatto aumentano i costi della pubblica amministrazione senza creare valore per i cittadini e per le imprese. In tutto ciò, non manca l’intervento della Corte dei Conti, che obbliga le società in partecipazioni dirette ed indirette, ad una revisione straordinaria obbligatoria, tenuta dalle PP.AA. in società, con adozione di una delibera ricognitiva ed indicazione delle società oggetto di dismissione nonché trasmissione della stessa delibera alla Corte dei Conti ed alla struttura di controllo. Infatti, le società a controllo pubblico, dovranno compiere ricognizione del personale in servizio ed elencare eccedenze e profili, da trasmettere alla competente Regione in virtù del d.lgs in vigore dal 23 settembre 2016 gestione transitoria del personale delle partecipate.

Roma 13 aprile 2018

Il Presidente Nazionale della U.P.T.M.

Av.UE. Teodoro Calvo