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Parere n. 10/2018 della Corte dei conti europea sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale

Prestigiosa Università Popolare Tommaso Moro

abbiamo il piacere di informarla che la Corte dei conti europea ha appena pubblicato il “Parere n. 10/2018 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale”.

La proposta della Commissione europea di riunire vari programmi di azione esterna in un nuovo strumento di aiuto allo sviluppo dell’UE di vasta portata dovrebbe, secondo le attese, semplificare il quadro normativo, ridurre gli adempimenti burocratici e fornire una risposta più flessibile a sfide e crisi impreviste. Ciò, tuttavia, non dovrebbe avvenire a scapito della rendicontabilità e l’intero strumento dovrebbe essere incentrato sui risultati.

Lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) diverrà una realtà nel 2021; il finanziamento proposto è di 89,2 miliardi di euro per il prossimo periodo finanziario di sette anni dell’UE. Tale strumento riunirà nel bilancio UE una dozzina di strumenti e programmi di azione esterna già esistenti. In particolare, assorbirà il maggiore strumento di azione esterna dell’UE, ossia il Fondo europeo di sviluppo (FES), che è attualmente gestito al di fuori del bilancio UE e fornisce aiuti allo sviluppo ai paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico e ai paesi e territori d’oltremare per un ammontare di 30,5 miliardi di euro nel periodo 2014‑2020. L’NDICI comprenderà varie forme di finanziamento come sovvenzioni, sostegno al bilancio, fondi fiduciari, garanzie di bilancio, finanziamenti misti e alleviamento del debito.

“L’ambiziosa proposta della Commissione per il nuovo strumento per le azioni esterne va nella giusta direzione e riduce lacune e sovrapposizioni”,ha dichiarato Hannu Takkula, il Membro della Corte dei conti europea responsabile del parere“L’integrazione del Fondo europeo di sviluppo nel bilancio UE migliorerà il controllo democratico sugli aiuti dell’UE allo sviluppo esercitato dal Parlamento europeo, che acquisirà potere legislativo e di bilancio su tale fondo”.

Cliccando qui è possibile consultare il parere in inglese e il comunicato stampa in 23 lingue dell’UE. Altre versioni linguistiche del parere seguiranno a breve.

Per avere ulteriori informazioni sulle attività della Corte, la invitiamo a contattarci o a visitare il nostro sito Internet: eca.europa.eu.

Distinti saluti,